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martedì 6 dicembre 2011

Le mie parole



Le mie parole scompaiono
tra frasi vuote,
saluti occasionali,
risposte a domande inutili.
Come per la vita che è finita
non conta uno sguardo, una carezza,
non ha significato il proprio nome,
se scritto con la lettera minuscola o maiuscola,
a penna o stampato,
un nome che verrà dimenticato,
dai negozianti, dagli amici indaffarati, dai parenti,
scomparirà questo piccolo pensiero,
una goccia di pioggia su una foglia,
ferma tra le increspature della corteccia,
un tic tac dell’orologio
sulla torre dell’universo,
e adesso il cielo è terso,
appare ai tuoi occhi la piccola luce,
nascosta nella fitta foresta,
la trasparenza della notte e del giorno,
un incontro fortuito di lettere leggere
forma un girotondo mentre danzi tra i fiori,
le mie parole sono soltanto per te.





Cristiano Bartolomei