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giovedì 18 giugno 2020

Cara Prof.

Cara Prof,
noi siamo e saremo per sempre
parte di una vita vissuta insieme,
dimenticata nel letto di un fiume che scorre
costantemente.
Le acque, torbide in alcuni punti,
diventano cristalline
e ci riscopriamo parte della stessa Natura
che si evolve in un groviglio di terra, piante e rocce.
Noi siamo
un comune ricordo,
un pensiero condiviso,
un'impronunciata sofferenza,
tangibile, sottile e costante,
che ci riporta ovunque a suo piacimento,
ricchi e felici in un'immagine più ampia
che si vivifica tra mille parole.
La classe è un organismo vivente,
ci nutre e ci riporta ad un'unione più profonda
di quello stesso fiume che adesso osserviamo insieme.

Cristiano Bartolomei


mercoledì 4 marzo 2015

Il fiume - The river

Sei tu
questo fiume che scorre tra i margini alberati,
la natura rigogliosa ti nasconde,
il fascino del presente giunge dal passato.
Lo stesso fiume
attraversa i secoli,
fogli bianchi, brevi descrizioni,
disegni del paesaggio,
un sogno romantico nella brezza
di un pomeriggio di Primavera.
Adesso è un pensiero,
è stato un ricordo,
il senso di un abbraccio,
un primo amore,
un ultimo sguardo:
quante cose porta via con sé
l'acqua misteriosa,
quanti rami spezzati
riemergono
per poi scomparire.

Cristiano Bartolomei


You are
this river flowing through the trees,
lush nature hides you,
the charm of present comes from the past.
The same river
through the centuries,
white sheets, brief descriptions,
drawing a landscape,
a romantic dream in the Spring breeze.
Now the river is a thought,
was a memory,
the sense of an embrace,
a first love,
a last look:
how many things he takes away,
water mysterious,
how many broken branches
resurface
and then disappear.

Cristiano Bartolomei